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"Hermes il dio dei sogni". Conferenza di Carlo Brillante

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Informiamo con piacere che per le classi 3A e 4A è stata organizzata una lezione con il Prof. Carlo Brillante Hermes il dio dei sogni venerdì 22 marzo 2024 8.15-9.50 aula B_315.

La lezione prenderà in esame alcuni aspetti salienti dell’esperienza del sogno nel mondo greco. Questa ha lasciato una traccia significativa sia nei testi letterari, che sono per noi la fonte maggiore (Omero ci fornisce una testimonianza di notevole interesse), sia nella religione e nella pratica rituale.

Nei vari ambiti prevalevano finalità diverse. Negli asklepieia (santuari dedicati al dio Asclepio) emerge la finalità terapeutica (i pellegrini si recavano in questi santuari alla ricerca di guarigioni); ma anche in ambito letterario si notano differenze: ad esempio i sogni di tipo epico (omerici), dove prevale il messaggio verbale, sono abbastanza diversi da quelli della tragedia, nei quali prevale l’immagine. Il sogno occupa un posto di rilievo anche nel mito. È questo un punto importante perché fornisce una chiave per indagare più a fondo il significato che questa esperienza aveva per i Greci.

Naturalmente non si può generalizzare; il significato e l’autorità del sogno possono cambiare in epoche e in ambiti diversi. Un tratto costante è la sua origine in un mondo diverso da quello nel quale si esplica normalmente l’attività umana (il mondo dei desti), e tuttavia l’esperienza del sogno, legata a una condizione particolare del corpo, spesso integra quella della veglia. Non stupisce quindi che nel mito occupi una posizione marginale, che trova espressione tanto nella dimensione spaziale che in quella temporale. La poesia epica (Omero, Esiodo) ne offrono una testimonianza significativa; è proprio tale condizione che permette al sogno di svolgere un’importante funzione di mediazione tra il mondo umano, quello divino e l’aldilà. Al tempo stesso la figura mitica chiamata a rappresentare questa esperienza, Oneiros ("Sogno"), di cui si fa menzione già nell’Iliade, è decisamente debole e ha un raggio di azione limitato: non si conoscono presenze significative nel mito e nelle rappresentazioni figurate.

Il dio dei sogni non è Oneiros ma Hermes, che sovrintende alla sfera onirica come ad altre nelle quali si richiede il superamento di un limite. Hermes è il messaggero divino, accompagna le anime nell’al di là o ne permette l’accesso al mondo dei viventi (psychopompos, psychagogos). Il sogno, anche quando è personificato, rappresenta solo un utile e malleabile strumento di comunicazione tra mondi che non comunicano fra loro in condizioni di normalità.

Il sogno non prende iniziative, che spettano invece a divinità di maggior rilievo. Emerge in quest’ambito la figura di Hermes, che regola con diverse modalità (e con iniziative personali), la sfera della comunicazione. Ed è su questo punto che si coglie una significativa convergenza del dio con il mondo dei sogni. Questa modalità di intervento, propria di Hermes, si manifesta con particolare efficacia nell’ultimo canto dell’Iliade, quando il dio riceve da Zeus l’incarico guidare il vecchio Priamo nell’accampamento degli Achei per ottenere da Achille il riscatto del corpo di Ettore. Anche in questo caso, manifestando attitudini che sono proprie del sogno, il dio può condurre a termine felicemente la non facile impresa.

 

Carlo Brillante ha studiato nell’Università di Roma, dove si è laureato e ha conseguito il diploma di perfezionamento in Filologia Classica (novembre 1974). È stato borsista, poi ricercatore di Letteratura greca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Nell’A. A. 1987/88 maître de conférences presso l’Università di Digione. Nell’A. A. 1991/92 junior Fellow presso il “Center for Hellenic Studies” di Washington D. C. Nell’A. A. 1992-1993 professore associato di “Storia della lingua greca” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lecce. Negli A. A. 1993/94 -2000/01 professore associato di “Lingua e Letteratura greca” presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena. Dall’A. A. 2001/02 fino all’A. A. 2017/18 professore straordinario, poi ordinario, di “Lingua e letteratura greca” presso la medesima università. I suoi principali interessi riguardano la letteratura greca di età arcaica e classica, con particolare riferimento alla poesia omerica, alla lirica arcaica (Stesicoro, Simonide, Pindaro), alla tragedia, alla leggenda eroica e al mito. Un parallelo settore di interessi è costituito dall’analisi dei testi letterari considerati in rapporto ai modelli culturali vigenti nel mondo antico. Si segnalano in quest’ambito gli studi sul sogno, sull’ispirazione poetica, sull’immagine, sulla charis e sulla voce.

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